Gentile Redazione

Gentile Redazione, non so bene perché vi scriva. Ma non posso soffocare quell'impressione che mi ritorna tutte le mattine quando leggo il Foglietto Quotidiano (inviato a mia insaputa, ma non sgradito).Vorrei chiedere: ma lì a Il Foglio non c'è nessuno che ha ritorno in cuffia? Possibile che non avvertiate il fattore N (N come narcisismo) che trasuda dai vostri articoli non di rado molto (troppo) autoreferenziali.Il profilo dei "Foglianti" è francamente patetico nella maggior parte dei casi. Viva chi ricostruisce il suo curriculum senza parlarci della compagna, del gatto e del suo ristorante preferito o dei tic di sua suocera.Parimenti patetica suona alle mie orecchie la rubrica Reunion, che dimentica u n principio irriducibile del vissuto emotivo: chi non prende parte al "mondo vitale" in questione (nella fattispecie, la redazione) non può esserne fatto partecipe. Non può., perché non è opportuno (e insomma chissenefrega della fabbricazione del giornale fatta il giorno addietro...).Insomma, io suggerirei di farci suggestionare dalla battuta roncalliana dell'11 ottobre 1962 "La mia persona non conta niente".